Vi propongo questo testo sull'attualità della prospettiva estetica di Aristotele. A differenza di Platone, che idealizza l'arte sottomettendolo ad una funzione teorica e morale, Aristotele cerca di rispettare la sua autonomia. La prospettiva di Aristotele mi sembra che possa servire in tempi come i nostri, in cui le moderne teorie estetiche - dai romantici fino a Heidegger -, in modo non molto diverso da Platone, interpretano l'arte a partire dalla funzione ontologica che di volta in volte l’arte acquista nel loro pensiero. Scarica il documento.
Agradezco las “luces” por su claridad y concisión. Entiendo que buena parte de la valoración se juega en el ámbito personal. No en sentido relativista, sino en cuanto a la capacidad de ver y saber combinar los “cinco dedos de la mano”. Lo que implica una sabiduría en el receptor que no es la ordinaria. Una conclusión práctica sería la conveniencia de hacer explícitas algunas de esas conexiones en las críticas (de cine, literatura, etc.), sin limitarse sólo al aspecto estético, o de técnica narrativa. Pero eso tampoco es fácil: requiere equilibrio y, si se quiere, amenidad. No sé si esto estará relacionado con la famosa “segunda lectura” de jjg-n.
Por los comentarios precedentes, veo que un punto muy interesante de investigación práctica (entre mil) son los modos de presentar el mal como mal o de dar razón del mal. Cómo hacerlo –y cómo lo han hecho los “grandes”- desde dentro de la propia dinámica poética, sin que sea un añadido.
Posted by: DC | Sep 22, 2003 at 04:22 PM
Muchas gracias por esas claras anotaciones.
Querría añadir una metáfora que podría ilustrar lo que me parece entender de lo dicho hasta ahora, y es que la actividad poética, como parte del ámbito práctico, no es independiente -al contrario- de las otras cuatro dimensiones de ese ámbito: la política, la ética, la retórica y la estética.
Se podría pensar en la mano, en la que cada dedo es distinto y tiene una distinta función (no es lo mismo señalar hacia la luna que permitir agarrar los objetos, como sería el caso del índice y el pulgar), pero entre todos hacen posible que la mano cumpla el papel para el que está preparada.
Lo ético no es una guinda sobre la actividad poética.
Pienso que esto es justamente sobre lo que se quiere dialogar en este seminario.
Posted by: csb | Sep 19, 2003 at 03:30 PM
grazie per i tuoi commenti. Che l'opera d'arte deva essere giudicata seguendo criteri artistici non significa, nemmeno nel pensiero di Aristotele, che non abbia nessun rapporto né con la verità né con il bene. Nel caso della poesia, come credo che si dice nell'articolo, deve essere rispettata la logica propria dell'agire umano, nel quale il bene e il male non sono un’aggiunta esterna e posticcio. La mimesi può proporre ogni genere di azione, ma lasciando trasparire la sua propria razionalità (altrimenti non sarebbero verosimili); può dunque imitare anche le azioni cattive, addirittura perverse, ma senza nascondere la loro perversità. Non penso che ci siano opere d'arte in cui il male sia presentato non tanto come una possibilità, ma come lo scopo proprio dell'agire; non credo che possano produrre alcuna catarsi opere in cui si proponga una condotta, ad esempio, pedofila o razzista. Nel caso della Leni Riefenstahl, credo che l'arte perde la sua autonomia perché non serve la bellezza, ma l'ideologia; così diventa un fare strumentale. Non ho preteso 'dejar mal parado' Platone, ma semplicemente sottolineare la sua tendenza a sottomettere l'arte (e non solo) al bene e alla verità così come lui li concepisce. Lui stesso, grande artista, si sottomette a tale esigenza abbandonando la poesia e dedicando la sua vita alla filosofia.
Posted by: yarza | Sep 19, 2003 at 09:53 AM
La lectura del texto me ha sido muy útil, también por la “guía de lectura” que aconseja csb. Me parece que Platón sale un poco mal parado en esa confrontación y que, en definitiva, sitúa al artista al servicio del poder (de los filósofos-políticos). El planteamiento de Aristóteles, además, parece más en consonancia con la visión cristiana, en el sentido del respeto por la autonomía de lo temporal.
Al mismo tiempo, hay cuestiones, que van más allá de los propósitos del texto que comentamos, que yo no sé situar. Me refiero a cómo introducir en esa visión la valoración moral de las obras de arte (o, más concretamente, de las obras de ficción). Por decirlo llanamente: ¿una obra inmoral puede ser una obra de arte conseguida? ¿Hay algo “dentro” de la obra de arte que me lo haga ver o es una “superestructura” que es preciso añadir para alcanzar esta valoración?
Hace unas semanas falleció Leni Riefenstahl, la “cineasta de Hitler”. He visto solo algunos fragmentos de sus obras, todos muy espectaculares y “estéticos”. ¿Lo que hacía eran obras artísticas, a pesar de ser –en muchos casos- mera propaganda?
Imagino que he mezclado muchos planos y que habría que hacer muchos “distingos”, pero agradecería luces...
Posted by: DC | Sep 17, 2003 at 05:23 PM
Ringrazio il testo, che mi è sembrato molto lucido. Per quelli che ancora non l’hanno letto, vorrei estrarre due citazioni, che penso aiuterano a impostare lo svolgimento del seminario P&C 2003-2004:
“I criteri in base ai quali misurare la validità o meno di una determinata opera d’arte, devono essere criteri artistici, tratti dunque dalle stesse creazioni poetiche”.
L’autore qui ci offre alcuni passi della “Poetica” di Aristotele, dove possono trovarsi, a modo di esempio, giudizi valutativi sull’arte in base a criteri artistici: Poetica, 9, 1452 a 10-11; 13, 1453 a 24-25; 1453 a 34-39; 18, 1456 a 5-8; 1456 a 20-22; 26, 1461 b 26-32.
Vi consiglio di rileggere alcuni. Sono molto soggestivi.
L’altra citazione sarebbe:
“Non è la dimensione veritativa o morale di una tragedia a determinare la sua riuscita artistica, ma il risultato, il piacere specifico, la catarsi, che, attraverso la mimesi, è in grado di produrre negli spettatori”.
Interessante, per quelli di noi che a volte giudichiamo le opere di fiction con criteri che non sono artistici.
Complimenti e grazie di nuovo per farci partecipi di questo lavoro.
Posted by: csb | Sep 11, 2003 at 12:20 PM